05-06-2018

Case Vacanze: come è andato il mercato nel 2017

La seconda casa torna di moda. Così come l’idea di trascorrere i week end e le vacanze in quelle che, un tempo, si chiamavano “casa di campagna”. Si cerca uno spazio dove la privacy sia garantita, si possano invitare gli amici e dove non ci siano problemi a soggiornare coi propri animali domestici.

Anche gli stranieri stanno scoprendo il Bel Paese come meta per le vacanze e sono disposti a spendere cifre superiori per gli affitti. Ecco che il mercato immobiliare delle abitazioni turistiche torna a dare segni di vita, riscontrabili sia nelle compravendite che nelle locazioni.

Segni di vivacità

Negli ultimi mesi è decollato il numero dei contratti di compravendita delle seconde case, mentre i prezzi medi si avviano verso la stabilizzazione. Lo si legge nell’ultima edizione dell’Osservatorio Immobiliare Turistico di Fimaa (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari)-Confcommercio e Nomisma, pubblicato la scorsa estate. Più in dettaglio, i contratti per le seconde case tra il 2015/16 sono aumentati del 20,2% rispetto ai dodici mesi precedenti, trainati soprattutto dall’alta quota (in aumento del 23,5%), mentre le località lacustri si sono fermate a un miglioramento del 15,2%.

Si tratta di un dato significativo visto che rafforza l’inversione della rotta dopo il tracollo del mercato registrato tra il 2011/2012 (-26,6% il numero delle transazioni) e il 2012/2013 (-9%). Qualche timido segnale di ripresa si era già avvertito nei due anni successivi, ma un balzo del 20% inaugura l’inversione di tendenza. A comprare la seconda casa nel Belpaese sono soprattutto gli italiani, mentre gli stranieri rappresentano solo il 20% del mercato, ma aumentano velocemente (+5% nei dodici mesi), aprendo il mercato a nuove prospettive.

Prezzi verso la stabilizzazione

Il prezzo medio delle seconde case nel 2017 è sceso a 2.229 euro al metro quadrato, in calo del 2,3% dopo il -2,5% registrato nel 2016 e il -5% del 2015.

Resistono al ribasso i prezzi delle case vacanze in Calabria (invariati) e Friuli-Venezia Giulia (in calo dell’1%), mentre le flessioni più consistenti sono state registrate tra Umbria (-4,5%) e Abruzzo (-3%), le regioni colpite dal sisma. Si contano sulle dita delle mani le località che hanno mostrato segnali in controtendenza rispetto all’andamento complessivo del mercato:

  • Amalfi (i prezzi delle abitazioni sono saliti del 3,6% in media nell’ultimo anno),
  • Diano Marina (+2,4%),
  • Milazzo (+2,3%),
  • Arma di Taggia (+1,5%),
  • Anacapri (+1,2%),
  • Positano (+1%),
  • Riva Ligure (+0,5%),
  • Lurisia, la sola località in quota in lista (+0,9%).

Le destinazioni top

Le località più ambite per gli acquisti di case vacanze? Nessuna sorpresa. Le mete più blasonate di Liguria e Toscana, le icone della Costa Smeralda in Sardegna; la Campania, oltre agli evergreen in alta quota, Dolomiti (Veneto e Trentino-Alto Adige) e Val D’Aosta.

Nelle magnifiche 13 destinazioni top, equamente suddivise tra mare e montagna, solo una è lacustre, Sirmione, l’unica destinazione Lombarda.

In classifica:

  1. Santa Margherita Ligure che si mantiene da anni in cima alla classifica con un prezzo al metro quadrato di 13.600 euro
  2. Forte dei Marmi (13.100 euro al mq)
  3. Capri (13.000 euro al mq)
  4. Madonna di Campiglio (12.500 euro al mq)
  5. Courmayeur (11.200 euro al mq)
  6. Cortina d’Ampezzo (10.900 al mq)
  7. Selva di Val Gardena (9.900 al mq)
  8. Porto Cervo (9.600 al mq)
  9. Anacapri (9.100 al mq)
  10. Ortisei (8.800 al mq)
  11. Porto Rotondo (8.700 al mq)
  12. Corvara (8.400 al mq)
  13. Sirmione (8.300 al mq)

Anche i prezzi delle località più ricercate per le vacanze, nonostante siano ben al di sopra della media, hanno comunque registrato flessioni di pochi punti percentuali. Particolarmente convenienti, invece, sono il borgo calabrese Serra San Bruno e la siciliana Porto Rosa tra Milazzo e Tindari dove si può comprare una casa vacanze a prezzi “mini”: 400 euro in media al mq.

Seconda casa vacanze

La casa vacanze come investimento

La crescente popolarità delle seconde case come fonte alternativa di reddito è una scelta sempre più comune anche grazie all’emersione della “sharing economy” (letteralmente economia della condivisione che favorisce il possesso temporaneo di un bene alla proprietà).

Il 19,3% di coloro che acquistano una seconda casa sono spinti dalla finalità di investimento, mentre un 16,6% non disdegna di affittare la propria abitazione. E, sotto questo aspetto, i dati dell’Osservatorio sono incoraggianti. Il valore della messa a reddito della seconda casa, negli ultimi mesi, è persino migliorato: il dato medio dei canoni richiesti per un bilocale da 4 posti letto tra giugno e agosto ha registrato un aumento dello 0,4% rispetto a un anno fa.

  1. Al lago le case vacanze sono state affittate in media a 560 euro a settimana a giugno, 700 euro a luglio e 860 ad agosto.
  2. Al mare si è passati da 350 euro alla settimana a giugno ai 510 euro a luglio fino ai 670 euro ad agosto.
  3. In montagna le proposte sono partite dai 365 euro a settimana a giugno per salire a 525 a luglio fino ai 680 ad agosto.

Le destinazioni più “Hot” dell’ultima estate hanno tuttavia più che raddoppiato i dati medi. Qualche esempio? Ad agosto a Lampedusa si è arrivati a 1430 euro a settimana per una casa per quattro persone. Sul podio anche Anzio (1400 euro a settimana) e Castiglion della Pescaia (1340 euro a settimana), seguite da Terracina (1110 euro a settimana), Taormina (1080 euro), Maratea e Lerici (1070 euro), San Teodoro (1060 euro), Puta Ala (1040 euro) e Gallipoli (1030 euro).

Quanto alle vacanze sulla neve di Capodanno, la pole position è spettata a Livigno dove le richieste sono arrivate a toccare gli 83 euro a persona a notte rispetto a una media italiana di 30 euro a persona a notte.

Scenari futuri

Per gli esperti ci sono indizi confortanti che suggeriscono il definitivo superamento della crisi. Inevitabilmente l’aumento dei prezzi segue, in un secondo momento, la ripresa delle transazioni cui si sta assistendo in questi mesi. A sostenere il passo avanti del settore potrebbero poi concorrere i tassi di interesse ai minimi storici, le detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica previsti dalla Finanziaria, oltre al tradizionale amore degli italiani per l’acquisto e l’investimento negli immobili.

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