03-12-2015

La casa del futuro ha i giardini pensili che riducono l’inquinamento delle città

I giardini pensili sono diventati tra le soluzioni progettuali preferite da architetti e designer per rendere più vivibili le città, utilizzando gli alberi come macchie di colore a contrasto del grigio delle metropoli. Ma i motivi di questa moda sono tutt’altro che estetici. Le coperture verdi infatti limitano l’inquinamento acustico: appena 15 centimetri di terra catturano il 94% dell’elettrosmog, comprese le emissioni della rete mobile cellulare. I giardini sul tetto diminuiscono la temperatura dell’ambiente esterno: d’estate una superficie piana inondata dal sole può raggiungere anche gli 80 gradi, mentre se c’è del verde ad assorbire le onde termiche i gradi scendono appena a 25.

Inoltre, i giardini pensili diminuiscono il pericolo di allagamenti in città: trattengono dal 50 al 90% dell’acqua piovana e la restituiscono gradualmente sotto forma di vapore. Infine, bloccano le polveri sottili nell’aria e costituiscono nuovi habitat per gli uccelli migratori che attraversano le città. I vantaggi di un involucro green sono anche economici. Lo strato impermeabile di copertura sul tetto dura di più perché lo protegge dagli agenti atmosferici e l’isolamento termico comporta consistenti risparmi sulle bollette di luce e gas.

Quanto costa piantare un giardino pensile? Un esempio pratico viene da David Puchkoff, imprenditore americano, che ha deciso di ricreare l’atmosfera di un tipico cottage di campagna sul tetto del suo appartamento, al sesto piano di un edificio di mattoni nel West Village a New York. Per ricoprire 100 metri quadri ha speso circa 140 dollari al metro quadro. 1.500 dollari sono serviti per sigillare il tetto con una combinazione di polietilene e tessuto in poliestere. Il sistema di irrigazione è costato 3.800 dollari, più 800 di manodopera. Una tonnellata di terra da 2.000 dollari è stata trasportata fino all’ultimo piano con dei tubi dal piano strada per 4.000 dollari. Tra le specie vegetali in giardino, anche 2.200 piante grasse per 1.600 dollari totali di spesa. Oggi, a lavori ultimati, ama sedersi sul suo nuovo portico in giardino e osservare il tramonto oltre l’Empire State Building.

Chi non vuole accollarsi i lavori di ristrutturazione della propria abitazione per creare un giardino segreto ad uso privato, può acquistare un appartamento dove il verde è già presente in abbondanza. Come nel caso del Bosco Verticale, futuristico grattacielo inaugurato a Milano alla fine del 2014, dove oggi un metro quadro costa oltre 11.000 euro. Progettato dallo Studio Boeri, è composto da due torri residenziali di 111 e 78 metri con 900 alberi ad alto fusto piantati sugli 8.900 metri quadrati di terrazze degli edifici. La vegetazione aiuterà ad assorbire le polveri sottili presenti nell’aria, lo smog e a produrre ossigeno. Un vero capolavoro di architettura made in Italy: il 13 novembre 2015 il Bosco Verticale è stato infatti dichiarato il grattacielo più bello e innovativo del mondo dall’Illinois Institute of Technology di Chicago, battendo anche il One World Trade Center di New York.

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