10-10-2017

Guida per ristrutturare casa: consigli pratici

Il 2017 si sta rivelando l’anno delle ristrutturazioni edilizie: si parla di un vero e proprio boom iniziato nel 2016 e che si sta intensificando soprattutto  nel 2017.

Secondo uno studio condotto da Houzz Italia, piattaforma online per l’arredamento domestico, sulle tendenze nelle ristrutturazioni residenziali, nel 2017 circa il 25% degli attuali proprietari di immobili intraprenderanno o proseguiranno lavori di ristrutturazione o manutenzione all’interno di casa propria, con un budget di circa 15.900 Euro a famiglia per interventi di vario tipo (contro i 12.800 Euro spesi lo scorso anno).

Risultati ancor più positivi si registrano per i nuovi proprietari di casa: se finora chi ristrutturava era spesso qualcuno che viveva da molto tempo nello stesso immobile, in quest’epoca storica sono proprio i nuovi proprietari a trainare il mercato delle ristrutturazioni edilizie. Secondo lo studio di Houzz, infatti, chi acquista un immobile è più propenso a rinnovarne gli ambienti, con progetti e investimenti più corposi, spendendo in media 53.532 Euro.

Ma perché gli italiani scelgono sempre più di ristrutturare? Quali sono i vantaggi derivanti dalla ristrutturazione e gli interventi più utili per migliorare la propria casa? E quali gli incentivi attivi per chi intraprende tali lavori?

Ecco una piccola guida che riassume tutto ciò che c’è da sapere prima di ristrutturare casa.

Perché gli italiani scelgono sempre più la ristrutturazione?

Il rinnovo degli ambienti di casa può dipendere da diverse cause, naturalmente differenti a seconda che si tratti di una casa appena acquistata o in cui il proprietario vive  da molto tempo.

Molti nuovi proprietari di casa acquistano immobili di vecchia data perché spesso godono di un prezzo di vendita più basso rispetto a quelli nuovicirca il 35% in meno, secondo una recente ricerca -, pur sapendo che dovranno dedicarvi degli investimenti anche importanti per rimetterli a nuovo. Ciò che spinge gli acquirenti verso questa strada è la possibilità di personalizzare al massimo gli ambienti di quella che sarà presto la loro casa. Spesso, però, entra in gioco anche la possibilità di vivere in un’abitazione costruita secondo il gusto di un’epoca antica, da valorizzare e far rivivere attraverso un ammodernamento degli impianti e una manutenzione delle strutture già esistenti.

Chi è già proprietario di un immobile e decide di intraprendere lavori di ristrutturazione nella dimora di sempre, lo fa non solo per rinnovare gli ambienti interni della casa, donandole un volto nuovo, ma anche per questioni legate alla funzionalità. Spesso, infatti, le costruzioni più vecchie hanno bisogno di un ammodernamento degli impianti o delle strutture per garantire a chi vi vive degli standard di sicurezza e una qualità di vita adeguati.

Quella dell’efficientamento energetico degli immobili è una delle questioni che più stanno a cuore agli italiani quando pensano al rinnovo della propria casa: basti pensare che lo scorso anno sul totale delle domande avanzate per il bonus ristrutturazione casa (circa 1,4 milioni), oltre 300 mila sono state richieste per la riqualificazione energetica.

E anche nel 2017 il mercato delle ristrutturazioni sembra essere trainato dalle stesse leve. Dalla ricerca Houzz & Home, infatti, risulta che gran parte delle persone che intraprendono lavori in casa propria desiderano integrarvi tecnologie innovative e intelligenti (il 23%), utilizzando preferibilmente materiali ecosostenibili (il 18%). Inoltre, sempre ai fini dell’efficientamento energetico della propria casa, il 24% degli intervistati dichiara di aver scelto la ristrutturazione per installare sistemi di tecnologia domotica.

Ristrutturazione, manutenzione straordinaria o manutenzione ordinaria?

Come accennato, gli interventi da effettuare per rimettere a nuovo un’abitazione possono essere di vario tipo e di varia entità a seconda delle proprie esigenze. Prima di procedere con i preventivi e i lavori, bisogna sapere che non tutti gli interventi sono considerati una vera e propria ristrutturazione. È importante saperlo, poiché a seconda della categoria d’interventi effettuati dipendono gli incentivi fiscali a cui si ha diritto e cambia l’iter che porta al compimento dei lavori.

Che cosa si intende per ristrutturazione edilizia?

Gli interventi di ristrutturazione in senso stretto comprendono tutti i lavori sulla struttura architettonica dell’immobile, modificandone o trasformandone la superficie e volume, tra cui:

  • la trasformazione di cantine e sottotetti in superfici abitabili, e quindi in taverne e mansarde;
  • demolizione e ricostruzione di elementi strutturali dell’edificio;
  • ampliamento della planimetria esistente, con un massimo del 20%.

Gli incentivi fiscali per i lavori di ristrutturazione effettuati nel 2017

Questi sono alcuni dei principali interventi di ristrutturazione edilizia, per i quali è ancora possibile richiedere una detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute – con il tetto massimo di 96.000 Euro per ogni immobile – entro il 31 dicembre 2017. Per l’elenco completo dei lavori di ristrutturazione ammessi al bonus, si consiglia di consultare la Guida alle Agevolazioni Fiscali dell’Agenzia delle Entrate.

Consigli pratici per ristrutturare casa nel modo giusto

Consigli pratici per ristrutturare casa nel modo giusto

Quali sono i lavori di manutenzione straordinaria?

Questione diversa, invece, quella dei lavori di manutenzione straordinaria: all’interno di questa categoria rientrano tutte quelle opere che non alterano la superficie o il volume dell’immobile, ma che vi apportano dei miglioramenti dal punto di vista strutturale o tecnologico, con lo scopo di conservare l’edificio esistente.

Quali sono nello specifico gli interventi che vi rientrano? Tra quelli più impattanti sulla qualità della vita all’interno dell’immobile e più richiesti vi sono:

  • interventi che facilitino il risparmio energetico;
  • la sostituzione di infissi e serramenti;
  • il rifacimento di scale e rampe;
  • il miglioramento o la nuova realizzazione di servizi igienici.

Anche questo tipo di lavori sono ammessi alle detrazioni fiscali pari al 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2017. Per alcune tipologie di intervento sono previste agevolazioni particolari. Per gli interventi che realizzino l’efficientamento energetico, per esempio, si parla di una detrazione IRPEF pari al 65% delle spese sostenute.

In cosa consistono i lavori di manutenzione ordinaria?

Per lavori di manutenzione ordinaria si intendono, invece, i lavori effettuati su finiture e materiali esistenti dell’edificio, al fine di ripararli o migliorarli.

Tra questa tipologia di lavori rientrano:

  • la sostituzione o la riparazione di impianti esistenti o dei pavimenti;
  • il rifacimento di un bagno o di una cucina;
  • la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi e altri elementi dell’edificio;
  • lo spostamento di una porta interna o un tramezzo.

Secondo la normativa attualmente vigente, le opere di manutenzione ordinaria sono ammesse alla detrazione IRPEF del 50% solo nel caso in cui siano effettuate sulle parti comuni dei condomini. Le opere di manutenzione ordinaria effettuate sulle superfici private possono essere ammesse al godimento degli incentivi fiscali solamente nel caso in cui siano parte di un intervento più ampio che riguardi l’immobile. Anche in questo caso potrebbe essere utile consultare la Guida dell’Agenzia delle Entrate.

Come ristrutturare casa in modo efficace

Dopo aver illustrato i vari tipi di intervento, detraibili e non, che si possono effettuare per rimettere a nuovo la propria casa, è utile capire come iniziare l’iter di ristrutturazione o di manutenzione delle strutture che compongono l’immobile.

Se si ha intenzione di effettuare un intervento di grande entità, bisognerà necessariamente affidarsi a una o più figure professionali specializzate: inquadrare l’intervento da realizzare in una delle categorie sopraelencate è importate anche per la scelta dei professionisti e delle imprese a cui affidarsi per la progettazione e l’esecuzione dei lavori.

Ogni intervento, infatti, segue un percorso ben preciso, che si articola nelle seguenti fasi:

Sopralluogo

Si analizza la situazione e si esegue uno studio di fattibilità per capire se è possibile realizzare l’opera desiderata, come farla e con quale budget.

Progettazione

In questa fase, gli specialisti a cui ci si è rivolti per l’esecuzione dei lavori svilupperanno il progetto per la materiale esecuzione dell’opera, in conformità con l’ambiente sottoposto al sopralluogo e alla normativa vigente.

Richiesta dei permessi necessari e comunicazione d’inizio dei lavori

Prima di avviare la vera e propria realizzazione dei lavori in casa propria, in alcuni casi bisognerà essere in possesso di alcuni permessi o dare la Comunicazione dell’inizio dei lavori di ristrutturazione, redatta da un tecnico abilitato.

Nel caso di interventi di manutenzione ordinaria, invece, spesso non è necessario alcun permesso, anche se il Codice Civile (art. 1122) afferma che in alcuni casi il proprietario dell’immobile che verrà sottoposto a lavori di libera edilizia dovrà dare una comunicazione d’inizio dei lavori all’amministratore del condominio.   Per quanto riguarda lavori come l’abbattimento di pareti od opere simili, si consiglia di controllare il regolamento del comune di residenza, che in alcune situazioni potrebbe richiedere un permesso.

Solo dopo questi passaggi i lavori di ristrutturazione potranno materialmente iniziare: naturalmente, bisognerà conservare tutte le fatture relative ai pagamenti dei lavori e la documentazione sugli eventuali permessi richiesti per presentare la domanda per gli incentivi fiscali previsti per le opere di ristrutturazione e manutenzione in casa.

 

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