10-01-2017

Attestato di Prestazione Energetica per gli immobili (APE): come funziona?

Risparmio energetico, riduzione delle emissioni inquinanti e degli sprechi: sono tre importanti obiettivi da raggiungere sui quali l’Unione Europea ha puntato forte nell’ultimo decennio. L’Unione Europea ha svolto un’azione di impulso e di coordinamento nei confronti degli Stati membri, per spingerli ad adeguare la propria normativa nazionale e per avviare un circolo virtuoso che coinvolgesse cittadini, imprese e istituzioni.

Ciascuno deve fare la propria parte per realizzare l’importanza del contenimento degli sprechi energetici, che parte fin dalla nostra quotidianità tra le mura domestiche.

Ecco perché la certificazione energetica delle abitazioni si inserisce in un disegno che punta a rendere le nostre città meno inquinate e più intelligenti nell’impiego delle risorse energetiche.

APE e classe energetica dell’edificio

L’attestato di prestazione energetica (APE) è un documento ufficiale obbligatorio valido dieci anni che certifica il consumo energetico e l’isolamento termico di un edificio.

Questo documento assegna alla casa una classe energetica di appartenenza contraddistinta da una lettera alfabetica (dalla A alla G), a seconda del livello di consumi energetici riscontrati dai rilievi.

Il concetto di certificazione energetica è stato introdotto in Italia nel 2005 con il D. Lgs. 192/05, in seguito integrato e perfezionato, in recepimento della Direttiva Europea 2002/91/CE.

Nel corso degli anni sono stati numerosi gli interventi legislativi per affinare la normativa, che ha decretato l’introduzione dell’APE con il Decreto Legge 63/2013.

Questo documento deve essere redatto da un ente professionale regolarmente accreditato, e una volta prodotto necessita di essere rivisto ogniqualvolta si verifichi un intervento di ristrutturazione rilevante nell’edificio, oltre ai controlli ordinari legati allo stato degli impianti di climatizzazione.

I requisiti dell’attestato di prestazione energetica (APE)

L’APE deve possedere i seguenti requisiti:

  • Deve essere redatto da un tecnico abilitato presso un ente terzo rispetto alla proprietà, alla progettazione e alla costruzione dell’immobile. Questa norma è a garanzia che l’attestato sia realmente disinteressato e imparziale.
  • Perché il documento sia valido è necessario il rispetto della normativa attuativa regionale, che necessita di essere ben conosciuta dai soggetti certificatori.
  • Il documento deve essere registrato presso l’Ufficio del Catasto Energetico regionale.
  • È necessaria l’apposizione del timbro di accettazione dell’APE da parte del comune nel quale è situato l’edificio oggetto di certificazione energetica.

Cosa contiene l’attestato di prestazione energetica

L’attestato di prestazione energetica contiene alcune specifiche indicazioni sui consumi, sullo stato della casa e sui possibili interventi per migliorarla. Nell’APE sono fissati l’indice di prestazione energetica primaria totale e non rinnovabile, oltre all’indice di prestazione energetica globale.

Il documento analizza inoltre la qualità energetica del fabbricato, dando indicazioni sul suo comportamento termico in estate e in inverno oltre ad individuare i valori minii di efficienza energetica.

Nell’APE troviamo anche le emissioni di anidride carbonica prodotte dalla casa, e gli indici di prestazione energetica rinnovabile e non rinnovabile. Una parte importante dell’APE è dedicata anche ai consigli, suggerimenti e raccomandazioni del tecnico, che vengono segnalati per il miglioramento energetico dell’edificio.

Tra questi consigli possono esserci anche tipologie di intervento che aumenterebbero l’efficienza energetica e termica della casa, abbassando i consumi.

Quando è obbligatorio l’attestato di prestazione energetica?

L’APE rappresenta una specie di passaporto dello Stato di isolamento termico e del consumo energetico di un edificio. Anche per questo motivo la legge ne ha imposto la produzione obbligatoria in alcuni casi, perché la sua presenza consente a chi sarebbe interessato ad abitare in quella casa di conoscere le spese energetiche che dovrebbe affrontare.

La certificazione energetica è obbligatoria per legge nei seguenti casi:

  • Vendita dell’immobile: la certificazione è a carico del venditore/proprietario dell’immobile.
  • Affitto dell’immobile: in questo caso il documento deve essere predisposto dal proprietario o dal locatore. L’obbligo esiste per i nuovi contratto di locazione e sub locazione, non per il rinnovo.
  • Nuove costruzioni: il costruttore deve provvedere alla certificazione energetica e consegnarla al compratore unitamente alla documentazione relativa all’agibilità della casa.
  • Ristrutturazioni importanti: sarà sempre la società che cura i lavori a dover provvedere. La certificazione è obbligatoria per i grossi lavori che interessano il 25% dell’involucro esterno. Interventi di tale portata, infatti alterano in modo sensibile la prestazione energetica dell’edificio, che va ricalcolata.

Come contattare un tecnico abilitato per l’attestato di prestazione energetica?

L’APE può essere redatto solamente da un tecnico abilitato in qualità di libero professionista o all’interno di enti privati o pubblici.

Requisito per poter svolgere la professione di certificatore è il possesso della laurea in ingegneria, architettura, agraria o scienze forestali, o in alternativa possedere il diploma di geometra, tecnico industriale o perito agrario.

Le strade per contattare un tecnico abilitato al rilascio dell’APE cambiano da Regione a Regione.

In alcune Regioni i corsi di formazione e abilitazione sono gestiti dalla Regione stessa, la quale, al termine del percorso formativo, iscrive i tecnici abilitati in un albo specifico. In questo caso è possibile chiedere l’elenco attraverso il sito della regione dedicato ad energie e infrastruttura.

Altre Regioni, invece, hanno organizzato internamente un sistema di accredito legato alla maturazione autonoma di competenze specifiche che sono necessarie per poter esercitare la professione.

In questo caso, sarà sufficiente sincerarsi che il professionista contattato sia effettivamente iscritto al portale dedicato della regione al settore energetico degli edifici.

È possibile, inoltre, contattare le Associazioni di Categoria (ordine dei geometri, degli ingegneri, degli architetti etc.) e richiedere i nominativi di professionisti vicini alla propria area che figurino come tecnici abilitati.

Torna a Come fare

UniCredit Subito Casa Società di Intermediazione Immobiliare di UniCredit SPA

UniCredit Subito Casa S.p.A. Società con socio unico – Capitale Sociale € 500.000,00 Interamente versato Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano, Codice Fiscale e P.IVA n°08583660967
Numero REA MI-2035532 – Società soggetta a direzione e coordinamento da parte di UniCredit S.p.A. UniCredit Subito Casa S.p.A.
Sede Legale: Via G.B. Pirelli, 32 20124 Milano MI – Numero Verde 800.89.69.68 | www.unicreditsubitocasa.it